Diffusione cultura della prevenzione

Diffusione cultura della prevenzione
Diffusione cultura della prevenzione

Sisma VR

Vivere il terremoto con la realtà virtuale.

Le tecnologie immersive consentono di migliorare la didattica e la formazione, ottenendo risultati nettamente superiori rispetto quelli dei metodi tradizionali. La VR permette di ricreare e far vivere alle persone situazioni pericolose e non facilmente riproducibili in totale sicurezza. Grazie alla sua capacità di coinvolgere più sensi del corpo umano, trasmette all’utente la sensazione di essere realmente presente nella scena e nello spazio virtuale.
Grazie ad uno storytelling studiato accuratamente, Sisma VR ricrea, in una situazione di vita quotidiana, un episodio sismico in cui è possibile trovarsi coinvolti. L’esperienza colloca l’utente all’interno di un appartamento situato al quarto piano di un condominio.

Per rendere il contesto il più naturale possibile, il protagonista può esplorare l’appartamento attorno a sé camminando liberamente nello spazio. Una voce narrante invita l’utente a prepararsi un tè, afferrando la teiera e accendendo il fornello. Un’azione che, apparentemente secondaria, consente di posizionare l’utente in un preciso punto della scena, prima che abbia inizio l’evento sismico. Improvvisamente l’utente vive una scossa di terremoto: le pareti si muovono e gli oggetti iniziano a cadere a terra. Terminata la scossa, gli oggetti tornano al loro posto e all’utente viene chiesto di assicurarli alle pareti per ridurre i possibili danni. Proprio quest’ultima è una delle “piccole attenzioni” che riduce la possibilità di incorrere in danni ingenti. In questo modo Sisma VR raggiunge il suo scopo: far comprendere all’utente che nei casi di terremoti, i principali danni sono dovuti dal mancato rispetto di semplici ma vitali norme di prevenzione.

Anno di avvio:

2020

Destinatari:

Cittadini e Studenti

Diffusione cultura della prevenzione

SicuraMente: formare i cittadini di domani

La cultura della protezione civile non si trasmette con un opuscolo. Si costruisce nel tempo, attraverso esperienze concrete, strumenti innovativi e un approccio che metta al centro chi apprende. È da questa convinzione che nasce SicuraMente, progetto sperimentale di educazione e orientamento alla sicurezza e all’autoprotezione dai rischi, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile e patrocinato da enti di ricerca nazionali.

A chi si rivolge

SicuraMente è pensato per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle università: le generazioni che domani saranno chiamate a vivere, interpretare e gestire i rischi del proprio territorio. Il progetto propone un percorso formativo strutturato — anche attraverso lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro — che non si limita a trasferire nozioni, ma mira ad accrescere percezioni, motivazioni, conoscenze e competenze concrete.

L’approccio

Il cuore metodologico di SicuraMente è l’osservazione diretta dei fenomeni. Partire dalla realtà per comprenderne i meccanismi, riconoscere i rischi presenti nell’ambiente in cui si vive e sviluppare una risposta consapevole: questo è il filo che guida ogni azione formativa del progetto.

Le tematiche affrontate spaziano tra i principali rischi del territorio italiano — idrogeologico, idraulico, sismico e incendi boschivi — oltre alle caratteristiche fondamentali del sistema di protezione civile nazionale. Ogni fenomeno viene esplorato attraverso tre chiavi di lettura complementari: Conoscere, Mitigare, Affrontare. Un approccio progressivo che porta lo studente dalla comprensione teorica alla capacità di azione.

La piattaforma SicuraMenteLab

A supporto del percorso didattico, il progetto si avvale di una piattaforma web dedicata — www.sicuramentelab.it — pensata per ampliare e approfondire quanto vissuto in aula. Gli studenti possono accedere a materiali di approfondimento, svolgere test di verifica, interagire con esperti, professionisti del settore, docenti e tutor attraverso un forum dedicato, e monitorare il proprio percorso di apprendimento in tempo reale.

Uno strumento digitale che riflette la visione di Lares Italia: il digitale non come fine, ma come leva per generare conoscenza condivisa e valore duraturo per le comunità.

Perché SicuraMente

Lares Italia crede da sempre che la prevenzione più efficace sia quella che raggiunge le persone prima che l’emergenza accada. SicuraMente è la risposta a questa visione applicata al mondo della scuola e dell’università: un progetto che forma cittadini consapevoli, capaci di leggere il proprio territorio, di riconoscerne i rischi e di agire con responsabilità. Perché la protezione civile non è solo una questione di istituzioni e volontari: è una cultura che appartiene a tutti.

Anno di avvio:

2014

Destinatari:

Studenti delle Scuole secondarie di secondo grado e dell’Università

Edizioni:
  • 2013/2014
  • 2015/2016
  • 2017/2018
  • 2019/2020
  • 2020/2021
  • 2023/2024
  • 2024/2025
  • 2025/2026
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Io Non Rischio: la campagna che trasforma la consapevolezza in azione

“Io non rischio” è prima di tutto un proposito. Un’esortazione che va presa alla lettera, perché l’Italia è un paese esposto a molti rischi naturali — e questo è un fatto. Ma è altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti quotidiani.

Conoscere, essere consapevoli, agire: è questa la catena virtuosa che permette a ciascuno di noi di poter dire, appunto, “io non rischio”.

La campagna

Io Non Rischio è una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile, promossa e realizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, insieme ad ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), RELUIS (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica) e Fondazione CIMA.

Ogni rischio viene illustrato e raccontato ai cittadini insieme alle buone pratiche per minimizzarne l’impatto su persone e cose. Uno sforzo collettivo, coordinato, che mette al centro il cittadino come protagonista attivo della propria sicurezza.

Uno slogan che è un grido di battaglia

La parola “slogan” deriva dal gaelico e significa “grido di battaglia”. Non potrebbe esserci termine più appropriato per descrivere Io Non Rischio: è la pacifica battaglia che ciascuno di noi è chiamato a condurre ogni giorno, per diffondere una consapevolezza che può contribuire a renderci tutti più sicuri. Non uno slogan vuoto, ma un impegno concreto: verso se stessi, verso la propria famiglia, verso la comunità in cui si vive.

Il ruolo di Lares Italia

Lares Italia partecipa attivamente alle iniziative legate alla campagna Io Non Rischio, mettendo a disposizione le competenze dei propri volontari per portare il messaggio della prevenzione direttamente alle persone. Perché la sicurezza delle comunità si costruisce prima dell’emergenza, un cittadino consapevole alla volta.

Anno di avvio:

2010

Destinatari:

Cittadini

LARES Italia
Unione Nazionale Laureati Esperti in Protezione Civile